mercoledì 9 gennaio 2008

L'immaginario dal vero

Henri Cartier-Bresson è abile anche con le parole, riesce a descrivere con un linguaggio semplice, asciutto quello che ha vissuto, quello che ha fotografato, i suoi viaggi, le persone incontrate.
Le prime pagine de L'immaginario dal vero sono dedicate alla sua personale visione del fotografare, un atto che per lui sembra essere spontaneo senza troppi intellettualismi...fotografare è un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere. E lui l'ha vissuto in pieno anche se ha smesso presto di fotografare oppure ha cominciato troppo presto. Leggendo la sua biografia mi sono intimidito, quante cose in quanti pochi anni. E' stato anche un disegnatore. E' bellissimo quello che dice del disegno in confronto alla fotografia...La fotografia è un'azione immediata, il disegno una meditazione.
Poi i racconti di Mosca, della Cina, di Cuba. Ma la parte più bella sono i raccontu su Alberto Giacometti e André Breton. Il primo un vero amico, lo descrive con parole tenere e piene di stima. Lo considera uno degli uomini più intelligenti che ha conosciuto. Quando parla invece del Re Sole, così chiama Breton, c'è una sorta di soggezione. Ne parla come un bambino parla del suo maestro di scuola, un misto di ammirazione e distanza.
L'immaginario dal vero è un libro da leggere, da gustare, ho rallentato il suo tempo di lettura per non perderlo troppo presto. Guardare le foto di Cartier-Bresson a me personalmente da una pace immensa, sono sospese nel tempo. Sono così equilibrate e ricche di sentimento. Leggere le sue parole è come vedere le sue fotografie. E' stare in pace e in equilibrio. Cartier-Bresson ti permette di recuperare il contatto con l'immagine che sia scritta o visualizzata.

4 commenti:

Francesca ha detto...

che bello!
il mio regalo ti è piaciuto. sono felice.
vagavo per la libreria in cerca di un regalo per te, e dopo qualche incertezza lui mi ha scelta, e io ho accettato di donarti questa visione.
adesso me lo leggerò anche io, a casa nostra.

David ha detto...

è proprio vero...i libri ti scelgono non sei tu che scegli loro...grazie del bellissimo regalo...dopotutto i libri che mi regali sono sempre bellissimi...
david

Volphoebe ha detto...

Bello il tuo blog. L'ho incontrato seguendo il tuo commento sul libro di HCB su aNobii. Questo libro mi incuriosisce molto: mi sa che devo assolutamente vederlo. E tu sei molto accattivante in questo!
Ciao
(il libro è diventato un post anche nel mio blog, grazie a te!)

Volphoebe ha detto...

Ciao, benritrovato;
finalmente il libro è tra le mie mani, è arrivato solo oggi in libreria, accidenti.