lunedì 19 novembre 2007

Gotàn...Tango

Gotàn dal lunfardo Tango. Il nome evoca il passato, le sonorità appartengono più che mai al presente. I Gotàn Project appartengono al Tango, a quell'idea di Tango in continua evoluzione. Un genere musicale, un ballo, una cultura che vive nel mondo e si nutre del mondo. Il Tango è nato cosmopolita ed è giusto che si evolva in tal senso.
Ho scoperto la loro musica quando ho cominciato a ballare il tango. Prima non mi ero mai avvicinato a loro, nonostante la loro fama e il loro successo vadano al di là delle milonghe. Solo ora dopo aver ascoltato tanta musica di tango percepisco la loro ricchezza. Vanno avanti ma non tradiscono, sperimentano e omaggiano. Nelle loro canzoni c'è la voce di Buenos Aires, c'è la radio argentina che suona, c'è la voce malinconica e dolente del Bandoneón. Nella loro musica c'è l'eco di Gardel, l'eco del tango più classico, più antico, l'eco di ogni tango. Il sapore della loro musica è però attuale, presente.
Sono diversi i gruppi musicali che suonano Tango elettronico, tutti affascinanti, ma solo i Gotàn Project a mio avviso riescono a creare un ponte tra tutti i tanghi possibili. Solo loro esprimono oggi il tango così come deve essere. Non riserva, ma laboratorio.

1 commenti:

Francesca ha detto...

la mia preferita...

Celos
pudo el amor ser distinto
redes
trampa mortal en mi camino
y en un café , un café de ciudad
me contaste otra vez tu destino

Celos
celos en suelo argentino
fiebre
y mi ilusión que se deshizo
mientras te burlas de mí en tu canción
no me puedo librar del hechizo

Nubes
nubes de sal y de hastío
dudas
pago por ver lo que he perdido
la capital te atrapó, te embriagó
en el triste ritual del olvido.

Mmm
pudo el amor ser distinto
mmm
crudo final discepoliano
y en un café, un café de verdad
cayó el último acorde del piano