sabato 30 ottobre 2010
Edith Piaf
venerdì 22 ottobre 2010
Inception di Christopher Nolan
Alla base del film c' è l'Idea, come viene concepita, trasmessa e sognata. Un concept sufficiente a creare il film, l'azione, la fantascienza e il melodramma. C'è molta azione resa ancora più d'impatto perché realizzata soprattutto con effetti visivi e non speciali, come un set che ruota a 360 gradi. Un vortice d'inseguimenti e suspence dove la colonna sonora di Hans Zimmer è mozzafiato.Una storia complessa che è spiegata alla perfezione, non è un film si avvolge su stesso rendendo la storia poco chiara ma gli intrecci si sciolgono alla perfezione supportati da un buon montaggio. mercoledì 14 luglio 2010
Il profeta di Jacques Audiard
Non amo il cinema francese contemporaneo forse perche' lo conosco poco e male. E' un peccato perche' la storia del cinema francese e' ricca di bei film e soprattutto in passato era molto semplice vedere un film francese in tv e trovare dei piccoli gioielli.Il profeta di Jacques Audiard e' diverso dal cinema francese in bianco e nero che conoscevo, e' un film contemporaneo che racconta la violenza, le logiche di potere e il crimine. Sembra che i francesi siano particolarmente bravi a parlare di queste tematiche e di criminalita', durante la visione infatti mi veniva in mente Jean-Claude Izzo e altre storie di criminalita' marsigliese.
La storia si puo' riassumere semplicemente dicendo che il Profeta (anzi Un profeta se si rispetta la traduzione letterale dal francese e il senso cambia) e' un classico romanzo di formazione, una formazione un po' sui generis, una formazione criminale. La storia si svolge in carcere e Malik che deve scontare una pena di 6 anni entra come un pivello del crimine ed esce boss. L'ultima scena e' bellissima nel raccontare questo epilogo.
Il regista immagino che ci voglia dire qualcosa sul sistema carcerario e sulla rieducazione. Sempre di educazione si parla in questo caso ma chi vive il carcere mostrato da Audiard non esce cambiato in meglio e di certo non si redime. Nel caso di Malik la sua ascesa al crimine non ha momenti di ripensamento, a lui sembra naturale intraprendere quella strada anche perche' solo cosi' riesce a sopravvivere in carcere.
E' una storia cruda che non lascia spazio ai sentimentalismi. Non lascia spazio a figure femminili che redimono, l'amore e' lontano. E' un film violento, con sangue e botte. E' un film maschile che ti intrappola per oltre 2 ore. E' un film assolutamente da vedere anche per la bellissima interpretazione del protagonista Tahar Rahim.
In Italia purtroppo sono rari i casi di vedere film come questi. Ho la sensazione che tutte le forze produttive vengano investite nella tv che comincia a sfornare anche qualche prodotto di qualita'. Non bisogna dimenticare pero' che il grande schermo e' un'altra cosa e che in passato eravano tra i maestri del cinema.
domenica 7 marzo 2010
Alice in Wonderland oppure in Disneyland?

Non cerco mai di fare dei parallelismi tra libro e film, inutili e senza motivo. Quello che cerco in un film tratto da un libro è una traduzione cinematografica. Alice nel paese del meraviglie e Attraverso lo specchio sono due romanzi impossibili da tradurre cinematograficamente perché sono fondati sulla parola, sulla letteratura pura. Le pagine dei romanzi sono indimenticabili e ho avuto modo di sottolinearlo.
lunedì 15 febbraio 2010
Il nastro bianco e il cinema parallelo

Il nastro bianco di Michael Haneke e' un film bello ma non per tutti, un film duro che con il suo bianco e nero desatura colori e sentimenti. Un paio di scene che mi hanno colpito, protagonisti sempre i bambini, reali protagonisti del film. Non mi perdo nel racconto della storia che sembra essere un giallo ma in realta' e' una riflessione sulla violenza e sull'autorita' paterna e patriarcale, un film sulla discriminazione. Il tema della violenza e delle relazioni sociali e' un tema caro ad Haneke che in diversi modi ha cercato di raccontarlo (Funny Games, Il tempo dei lupi, Niente da nascondere). In questo film la violenza e' sussurata ma risuona come un eco nel silenzio.
mercoledì 27 gennaio 2010
Life on Mars?
To the girl with the mousy hair
But her mummy is yelling "No"
And her daddy has told her to go
But her friend is nowhere to be seen
Now she walks through her sunken dream
To the seat with the clearest view
And she's hooked to the silver screen
But the film is a saddening bore
'Cause she's lived it ten times or more
She could spit in the eyes of fools
As they ask her to focus on
Sailors fighting in the dance hall
Oh man! Look at those cavemen go
It's the freakiest show
Take a look at the Lawman
Beating up the wrong guy
Oh man! Wonder if he'll ever know
He's in the best selling show
Is there life on Mars?
It's on America's tortured brow
That Mickey Mouse has grown up a cow
Now the workers have struck for fame
'Cause LENIN's on sale again
See the mice in their million hordes
From Ibiza to the Norfolk Broads
Rule Britannia is out of bounds
To my mother, my dog, and clowns
But the film is a saddening bore
'Cause I wrote it ten times or more
It's about to be writ again
As I ask you to focus on
Sailors fighting in the dance hall
Oh man! Look at those cavemen go
It's the freakiest show
Take a look at the Lawman
Beating up the wrong guy
Oh man! Wonder if he'll ever know
He's in the best selling show
Is there life on Mars? *
*traduzione non ufficiale nei commenti :-)
domenica 20 dicembre 2009
Star Trek by J.J. Abrams
Non sono un fan di Star Trek anche se ho sempre apprezzato le diverse serie tv e i film di questa saga fantascientifica. Personalmente sono molto legato, soprattutto per ragioni anagrafiche, alla Next Generation del capitano Picard ma si deve ammettere che Kirk e Spock hanno creato un mito nella fantascienza.Reinventare questo mito così fortemente radicato nell’immaginario e soprattutto nei trekkies di tutto il mondo non era operazione semplice. J.J. Abrams c’è riuscito ricostruendo la saga partendo dalla saga stessa. Il nuovo Star Trek parte dal passato per riscrivere il futuro, ed è lo stesso futuro che dà l’avvio all’operazione. Il sottotitolo del film non a caso è Il futuro ha inizio, perchè da questo nuovo passato comincia il futuro della serie.
L’ideale passaggio di testimone è per mano di uno Spock del futuro che benedice il nuovo corso dell’Enterprise. La storia viene raccontata in modo così convincente che non si può storcere il naso. Il nuovo Kirk, il nuovo Spock e tutto il nuovo equipaggio della nuova Enterprise sono la chiave moderna della fantascienza del passato. Il passato, che nello Star Trek contemporaneo diventa futuro, ridefinisce il filone di Star Trek e avvia i nuovi viaggi stellari dell’Enteprise.
Questo nuovo Star Trek ha un profondo rispetto della leggenda dell’equipaggio dell’Enterprise, lo dimostra anche il fatto che solo al termine del film, quando il passaggio di testimone è avvenuto e la missione è compiuta, si può ascoltare il tema musicale classico della saga che tutti conosciamo.


