Esperanza appare sul palco tra le luci che tagliano gli strumenti in penombra. E' bellissima e dai lineamenti delicati. Prende il contrabbasso, comincia a suonare e a far sentire la sua voce. Le sue mani esili e lunghe pizzicano le corde del contrabbasso in modo frenetico, scorrono velocissime sulle corde. La sua voce e' bellissima, la fa suonare come uno strumento senza che sia necessario dare un senso alle parole, la voce diventa suono puro. Dagli esordi e' cambiata e la sua voce ora ha acquistato anche le parole, senza mai tradire la sua voce e il suo essere una raffinata jazzista.Nella sua esibizione dal vivo le sue doti migliori emergono in modo fantastico ed emerge anche quello che dalle registrazioni su cd non si percepisce al meglio. Ascolti Esperanza cantare in portoghese, in inglese, la ascolti cantare la chacarera (e il tango torna, tutto e' un cerchio).
Non conosco i titoli dei brani a memoria ma uno in particolare mi ha emozionato profondamente. Un brano che comincia lentamente, contrabbasso e piano...il piano diventa un suono da fisarmonica/bandoneon...il ritmo accelera e in un crescendo frenetico la voce di Esperenza diventa come posseduta dalle note....un fantastico "concerto" di suoni che sembrano impazzire...fantastico, emozionante e da veri brividi.
Meritano una nota anche i suoi musicisti, un pianista (Leonardo Genovese ) e un batterista (Otis Briwn). Dimostrano qualita' singole con assoli bellissimi ma soprattutto in tre mostrano un affiatamento unico, ridono, suonano, si scatenano e si divertono...ti trasmettono la loro passione per la musica, la loro passione per la musica dal vivo e si esce soddisfatti tra le critiche entusiaste di tutti i partecipanti.

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