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venerdì 22 febbraio 2008

Laico, se lo conosci lo eviti, se non lo conosci è meglio

Un video per chiudere la settimana con una grande Paola Cortellesi.


venerdì 5 ottobre 2007

Little Britain


Ho scoperto la divertente serie comica Little Britain per caso. Purtroppo l'ho scoperta troppo tardi perché la serie sta finendo. Certo non parliamo di comicità raffinata ed elegante ma di una serie di sketch, una galleria di personaggi surreali e sopra le righe, una galleria di mostri dei nostri giorni in salsa british. Per fortuna le puntate sono in inglese con sottotitoli in italiano, così si può apprezzare la recitazione dei diversi attori.
La puntata è strutturata come un racconto, un documentario. Una voce narrante racconta le vicende di una serie di improbabili personaggi che dovrebbero rappresentare la popolazione inglese. Ci sono tantissimi personaggi. Me ne ricordo alcuni. Una tutor di un corso per dimagrire, più grassa di tutti i suoi allievi. Un giovane ragazzo innamorato della nonna di un suo amico (sì sì della nonna). Un attore fallito che tiene la sorella morta (ex attrice famosa) chiusa nella stanza per prendere tutta l'assistenza sociale. L'amante gay del primo ministro inglese che gli fa continuamente scenate di gelosia senza che il primo ministro ci capisca nulla. Poi ci sono i due personaggi secondo me più divertenti: una coppia di fratelli di cui uno sulla sedia a rotelle. La particolarità è che il fratello sulla sedia a rotelle cammina ma sfrutta il fratello per farsi portare in giro.
Comunque sia è difficile descrivere tutte le situazioni, i dialoghi e i personaggi. E' da vedere. Certo non è per tutti i gusti e probabilmente è piaciuta solo a me.

mercoledì 26 settembre 2007

Il Cinema in TV

Ieri sera è andato in onda "La meccanica dell'arancia", uno speciale che precedeva la messa in onda del film Arancia Meccanica. Lo speciale secondo me è riuscito a metà con interessanti filmati che io non avevo mai visto (come l'intervista ad Anthony Burgess) e interviste intelligenti (vedi quella ad Achille Bonito Oliva).
Quello di cui vorrei parlare però non è lo speciale in sè ma il tentativo di parlare di cinema in prima serata. Certo in questo caso si parla di un film che non può andare in onda prima delle 22.30, e di una serata evento (come molti amano definirla) che aveva bisogno di riempire un buco e tirare un po' sullo share. Ma secondo me il tutto può essere visto (con un po' di ottimismo) come un tentativo di approfondimento sul cinema.
Le domande che ho in testa sono: perché non si parla più di cinema in televisione, se non a fini promozionali? Perché non riescono a confezionare prime serate o vere seconde serate che approfondiscano il cinema?
Gli unici tentativi sono similari a quelli di ieri sera, che cercano di spiegare film controversi, cercano di preparare il pubblico e in un certo senso permettono alla rete di mettere le mani avanti. Guarda caso è successo anche con un altro film di Kubrick, Eyes Wide Shut, mandato in onda due volte con avvertenze, dibattiti e quant'altro. Questo forse conferma quanto la genialità di questo autore e il suo modo di trattare alcune tematiche siano poco digerite da tutti. Ma di sicuro dimostra come la televisione non sappia più parlare al pubblico, di come non sappia fare un reale approfondimento. In questo caso parlo di cinema ma basta fare un po' di zapping per vedere che è valido un po' per tutto.

giovedì 20 settembre 2007

I Simpson al cinema


Perché pagare per vedere qualcosa che puoi vedere gratis in televisione?
Il dubbio di Homer all'inizio di The Simpsons Movie è lecito, anche se la visione del film spazza via ogni dubbio perché il film dei Simpson è Cinema.

La struttura narrativa ricalca la struttura degli episodi televisivi, con una storia chiaramente più lunga ma senza allungare il brodo. La storia è molto divertente, non è mai noiosa e ricca di sottotrame, ha un respiro molto cinematografico pur mantenendo un ritmo molto televisivo.

Per quello che riguarda l'animazione e i disegni, il tutto è fatto in grande stile per lo schermo cinematografico. I gialli dei personaggi sono ombreggiati (cosa mai accaduta in TV), gli sfondi sono più ricchi e con colori tenui ma con molte sfumature.

Nel film c’è un eccellente utilizzo dello spazio, la storia si svolge su tutto lo schermo, sfruttando le potenzialità delle dimensioni giganti. La regia del film, a differenza dell’episodio televisivo dà più spazio ai campi medi e lunghi, e alle scene di massa.

Il film come ogni singolo episodio televisivo è ricco di citazioni cinematografiche, di satira e critiche alla società americana, alla sua politica e ai suoi meccanismi. Ma questo dopotutto i Simpson lo fanno da sempre.

È un film per tutti. Per i fan della serie che ritrovano tutto quello che vedono anche in TV. Per gli spettatori dell’ultima ora che trovano una storia ricca di azione, ritmo e piena di battute esilaranti. Per i critici che trovano una commedia di satira.

Chiaramente il sottoscritto è un po' di parte, fan da sempre dei gialli più famosi della televisione e devo dire che vederli sul grande schermo è spettacolare. In questi casi, come al solito, non si sa se sperare in un seguito, c'è sempre il timore di sciupare la qualità di questo episodio.