mercoledì 27 gennaio 2010
Life on Mars?
To the girl with the mousy hair
But her mummy is yelling "No"
And her daddy has told her to go
But her friend is nowhere to be seen
Now she walks through her sunken dream
To the seat with the clearest view
And she's hooked to the silver screen
But the film is a saddening bore
'Cause she's lived it ten times or more
She could spit in the eyes of fools
As they ask her to focus on
Sailors fighting in the dance hall
Oh man! Look at those cavemen go
It's the freakiest show
Take a look at the Lawman
Beating up the wrong guy
Oh man! Wonder if he'll ever know
He's in the best selling show
Is there life on Mars?
It's on America's tortured brow
That Mickey Mouse has grown up a cow
Now the workers have struck for fame
'Cause LENIN's on sale again
See the mice in their million hordes
From Ibiza to the Norfolk Broads
Rule Britannia is out of bounds
To my mother, my dog, and clowns
But the film is a saddening bore
'Cause I wrote it ten times or more
It's about to be writ again
As I ask you to focus on
Sailors fighting in the dance hall
Oh man! Look at those cavemen go
It's the freakiest show
Take a look at the Lawman
Beating up the wrong guy
Oh man! Wonder if he'll ever know
He's in the best selling show
Is there life on Mars? *
*traduzione non ufficiale nei commenti :-)
domenica 20 dicembre 2009
Star Trek by J.J. Abrams
Non sono un fan di Star Trek anche se ho sempre apprezzato le diverse serie tv e i film di questa saga fantascientifica. Personalmente sono molto legato, soprattutto per ragioni anagrafiche, alla Next Generation del capitano Picard ma si deve ammettere che Kirk e Spock hanno creato un mito nella fantascienza.Reinventare questo mito così fortemente radicato nell’immaginario e soprattutto nei trekkies di tutto il mondo non era operazione semplice. J.J. Abrams c’è riuscito ricostruendo la saga partendo dalla saga stessa. Il nuovo Star Trek parte dal passato per riscrivere il futuro, ed è lo stesso futuro che dà l’avvio all’operazione. Il sottotitolo del film non a caso è Il futuro ha inizio, perchè da questo nuovo passato comincia il futuro della serie.
L’ideale passaggio di testimone è per mano di uno Spock del futuro che benedice il nuovo corso dell’Enterprise. La storia viene raccontata in modo così convincente che non si può storcere il naso. Il nuovo Kirk, il nuovo Spock e tutto il nuovo equipaggio della nuova Enterprise sono la chiave moderna della fantascienza del passato. Il passato, che nello Star Trek contemporaneo diventa futuro, ridefinisce il filone di Star Trek e avvia i nuovi viaggi stellari dell’Enteprise.
Questo nuovo Star Trek ha un profondo rispetto della leggenda dell’equipaggio dell’Enterprise, lo dimostra anche il fatto che solo al termine del film, quando il passaggio di testimone è avvenuto e la missione è compiuta, si può ascoltare il tema musicale classico della saga che tutti conosciamo.
lunedì 26 ottobre 2009
sabato 3 ottobre 2009
Quentin...The Basterd
Quentin Tarantino è il regista contemporaneo per eccellenza. E' contemporaneo non perché racconta il nostro periodo storico ma è l'unico regista che interpreta il nostro attuale linguaggio, la nostra attuale cultura frutto di una commistione tra alta e bassa cultura, fatta di citazioni, virtuosismi e accostamenti originali che creano nuovo senso. Il cinema di Tarantino è tutto questo e in ogni suo film si riconosce il suo linguaggio perché riesce a creare dei film unici e difficilmente imitabili nonostante i numerosi tentativi. Non è sufficiente un film "pulp" per tentare di emulare il cinema di Tarantino. Il regista/autore mette nei suoi film tutto quello che ha digerito della storia del cinema. S'ispira al cinema italiano, ai b-movie e molto a Sergio Leone e tutto questo si è già detto, ma crea sempre qualcosa di nuovo a partire dalle citazioni. Cita i b-movie ma suoi film sono di serie A, raffinati ed elegantemente girati, ricchi di dialoghi straordinari, uno dei punti di forza del regista.
Quest'ultimo film di Tarantino è cinema, è il suo cinema, è cinema contemporaneo. Un film che si permette di rileggere e riscrivere la Storia e lo fa attraverso una storia folle, una storia di cinema.
Bastardi senza gloria è un film di dialoghi. Dialoghi ricchi e magnificamente girati. Dialoghi dove c'è suspense, sorpresa, intrattenimento e interpretati da bravissimi attori, su tutti Christoph Waltz (un superbo colonnello Landa). Non si possono però dimenticare le due fantastiche interpreti femminili, Diane Kruger e Mélanie Laurent, e il sempre più sorprendente Brad Pitt. Un film ricco di scene memorabili, su tutte il prologo e l'epilogo.
Non ci sono molte altre parole per commentare questo film. Un film che vive sul video. Un film che va visto e rivisto. Un film che con la sua frase finale, che è la quintessenza di Tarantino, strappa l'applauso.
lunedì 14 settembre 2009
Harper's Island...One by one
E' probabilmente una tendenza quella del cinema americano che a mio parere non riesce a produrre grandi film di genere. Dopo aver dato l'esempio su come si fa il cinema di genere, ora il cinema americano a mio parere e' in affanno da questo punto vista. Tutta la forza creativa dellla narrazione di genere americana probabilmente ora viene orientata verso il mezzo televisivo, producendo tantissime serie tv di spessore, che spaziano tra i generi e che sono di una qualita' in alcuni casi altissima. Storie avvincenti, sceneggiature forti e ben scritte.

Anche il genere horror ha trovato una sua buona espressione nelle serie tv con Harper's Island.
La storia e' ambientata su un'isola che vive di pesca, immersa nei boschi e abitata da poche persone che anni prima avevano vissuto una strage apparentemente senza motivo ad opera di un pazzo omicida. La storia prende il via dai preparativi di un matrimonio tra 2 ragazzi cresciuti sull'isola e tornati con tutti i loro invitati. Tanti personaggi, tutti ospiti in un grande albergo ovviamente perso nei boschi dell'isola. Ad un certo punto dopo l'arrivo di tutti sull'isola per il sontuoso matrimonio, gli omicidi ricominciano e i personaggi cominciano a morire uno ad uno.
La serie, autoconclusiva, riprende tutti gli elementi del genere mescolando Agata Christie e Scream. E' interessante notare come in questa serie si sia riusciti per 13 (e' un caso?) puntate a costruire una storia che non rallenta, che tiene sempre sul filo lo spettatore, con colpi di scena e una trama ricca di storie parallele e intrecciate. Tanti personaggi, tante storie e un filo conduttore, l'atmosfera giusta tra boschi, buio e zone segrete. Gli attori sono tutti molto credibili nei loro ruoli, questa ulteriore prerogativa delle serie tv americane in Italia non riescono a capirla quando fanno i casting e a parte rari casi ci troviamo con dei personaggi inverosimili o fuori dalle righe del soggetto.
Non si puo' svelare molto altro sulla trama e bisogna lasciarsi andare alla storia. Harper's Island e' una serie che non delude gli amanti del genere con il suo ritmo avvincente, le sue parentesi splatter e gli psicopatici in azione.
mercoledì 3 giugno 2009
Antichrist di Lars Von Trier

Ci sono alcuni film che non e' facile valutare a caldo. Alla fine del film vedi tutti i titoli di coda, per riflettere, per valutare, per capire se davanti a te c'e' un capolavoro o una boiata. Nel caso di Antichrist di Von Trier mi e' accaduto proprio questo, qualche giorno di riflessione per capire. Ovviamente non so se ho compreso a pieno il film e non so se il film voglia essere compreso, dopotutto parliamo sempre di Von Trier.
Il film narra la storia di una coppia che perde in figlio in circostanze alquanto particolari. A seguito della morte del bambino la moglie entra in crisi e il marito psichiatra cerca di aiutarla cercando di farle affrontare le proprie paure. L'analisi pero' sprofonda la coppia in territori da incubo.
Il film e' stilisticamente ben fatto, anche se il prologo forse e' eccessivamente formale e retorico. Nella forma Von Trier rinnega il suo passato scegliendo di fare un film ricco di effetti digitali e di pura forma. Stilisticamente ricorda poco altri film del regista, ma nonostante questo l'ho trovato ben girato e fotografato benissimo. Gli attori sono bravi entrambi e sono stati messi a dura prova.
Il racconto e' molto interessante. La figura della donna, la natura, la misoginia, la stregoneria. Tutti temi che l'autore riesce bene a legare tra loro. E' interessante il legame tra stregoneria e misoginia. La donna e' carnefice e l'uomo (emancipato) diventa vittima, il tutto nel contesto di una natura infernale, Eden da incubo dove agiscono i due personaggi senza nome. Il film risulta disturbante, inquietante e a tratti disgustoso non c'e' che dire. Alcune scene sono pornograficamente violente e seppure non del tutto gratuite danno l'idea di essere volutamente eccessive e provocatorie ma personalmente non gradite.
Il film non provoca decisamente piacere nella visione, e' discutibile in molte scelte fatte ma proprio questo e' l'aspetto interessante. Un film che fa discutere e che non lascia indifferenti. Ti scuote, e' perturbante. Lars Von Trier e' un genio o un gigante narcisista? A questa domanda pero' purtroppo non si trova mai risposta.
lunedì 20 aprile 2009
James Graham Ballard, 15 novembre 1930 – 19 aprile 2009

"Vedo periferie che si diffondono per il pianeta, la suburbanizzazione dell’anima, vite senza senso, noia assoluta. Una specie di mondo della tv pomeridiana, quando sei mezzo addormentato... E poi, di tanto in tanto, bum! Un evento di una violenza assoluta, del tutto imprevedibile: qualcosa come un pazzo che spara in un supermercato, una bomba che esplode. È pericoloso".
“Camminare sull’acqua, resuscitare la gente... sono cose che confondono. Era consapevole, Cristo, del pericolo?”.
J.G. Ballard