domenica 31 maggio 2009

Crash di J.G Ballard


Crash è un romanzo che ruota attorno alle automobili e su come esse possano generare desiderio sessuale. "Per lui, ferite del genere erano le chiavi di una nuova sessualità, generata da una perversa tecnologia; e le loro immagini stavano appese nella sua galleria mentale come oggetti esposti in un museo da macello."
E' un romanzo che va letto senza preconcetti, si deve accettare ciò che viene raccontato. Solo questo approccio al libro può permettere al lettore di penetrare nel profondo della psicopatologie umane. Solo in questo modo il lettore può capire quanto la tecnologia è entrata così a fondo nella nostra vita.
In Crash si parla di automobili perchè sono la più quotidiana delle tecnologie. Le automobili sono ormai parte integrante della vita di ognuno. Da queste premesse parte Ballard e ci trascina all'interno di menti perverse che provano godimento nell'incidente stradale. Solo nelle automobili hanno piena soddisfazione i loro piaceri sessuali.L'autore spinge al limite il racconto e la narrazione diventa a tratti pornografia. Solo in questo modo riesce a dare una forma narrativa alle sue idee.
Scritto negli anni 70 e letto oggi, il romanzo non perde d'impatto e molte volte mi ha fatto pensare al rapporto che molti hanno con l'automobile, soddisfatti di fare chilometri all'interno dell'abitacolo metallico, soddisfatti di tenere lucide e linde le loro automobili e fieri di ostentarle di fronte agli amici. Non penso che il romanzo sia eccessivo, non penso che l'utilizzo della pornografia sia voyeuristico, tutto è una metafora eccessiva di quello che realmente potrebbe essere il rapporto perverso eppure normale con l'auotomobile e la tecnologia. Dopotutto parliamo di fantascienza che con Ballard tocca vette di profondità analitica eccezionali. E poi come lui stesso dice nella postfazione Lo scrittore non ha più una posizione morale: offre al lettore i contenuti del proprio cervello, sotto forma di una serie di possibilità alternative fantastiche.
Questo romanzo è uno di quelli in cui il gradimento personale e soggettivo non conta più di tanto. E' un romanzo disturbante che quasi mai mette a proprio agio ma non crea distacco con il lettore. C'è una sorta di attrazione/repulsione che affascina e rapisce. Che dire leggere questo romanzo e la sua bellssima postfazione rende ancora più malinconica l'idea che J.G Ballard non ci sia più.

lunedì 11 maggio 2009

L'alligatore di Massimo Carlotto


"Marco Buratti è un investigatore senza licenza con sette anni di galera alle spalle e anche i suoi soci provengono da esperienze simili. Nulla a che vedere con gli onestissimi personaggi della tradizione italiana, che ho ritenuto fin dall'inizio poco adatti a sguazzare nelle paludi fangose dove sguazza l'Alligatore a caccia della "sua" verità."


Così Massimo Carlotto introduce il protagonista della sua serie di romanzi che ho letto raccolti in un unico volume. La verità dell'Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Nessuna cortesia all'uscita, Il corriere colombiano, Il maestro di nodi. 5 romanzi per scoprire l'invenzione letteraria di Carlotto, per scoprire il suo modo di fare indagine, di muoversi nel sottobosco criminale italiano.
Dopo aver letto diversi romanzi di Carlotto si ritrova molto di auotobiografico in questo suo personaggio, in questo suo investigatore ai limiti della legge, anzi al di fuori della legge. Nell'Alligatore sembra di rivedere sullo sfondo tutto il trascorso di Carlotto raccontato ne il Fuggiasco. E' facile riconoscere in questo personaggio la giustizia vissuta ai margini, una giustizia strappata con la forza e con strumenti non convenzionali.
Nei romanzi di questa raccolta vengono raccontate 5 storie differenti ma tutte con gli stessi protagonisti che vivono l'indagine con le proprie personalità. L'Alligatore, Max la Memoria e Beniamino Rossini sono le diverse personalità di un mondo criminale variegato che tenta di riscattare le ingiustizie ognuno con i propri strumenti. Leggere i romanzi tutti insieme ti permette di notare come le personalità dei diversi personaggi nel corso delle storie diventano sempre più complesse e reali, come persone realmente esistenti.
Un aspetto interessante dei romanzi dell'Alligatore è il loro essere ancorati alla realtà sociale e politica italiana, alle logiche della sua giustizia e del suo mondo criminale. Un viaggio anche cronologico che permette di vedere i cambiamenti della realtà italiana, sociale e politica. Un viaggio violento ed emozionante nel mondo criminale, visto dall'interno e da una prospettiva non istituzionale.
Se dovessi scegliere le storie che mi hanno appassionato di più ne sceglierei due. Il mistero di Mangiabarche, pieno di emozioni, con una storia avvincente, ricco di azione e colpi di scena. Il maestro di nodi perchè oltre ad avere una storia che t'incolla alle pagine è il più vicino a livello temporale ai nostri giorni e alle problematiche sociali e politiche dei giorni nostri.